Prestito di consolidamento: come funziona e quanto costa?
Tutte le rate in una, senza mettere a garanzia la casa

Il prestito personale ha un tasso medio del 12,08% secondo i dati Banca d'Italia validi fino al 31/12/2026, e dura al massimo 10 anni. Per In una rata è la prima strada da guardare quando la rata a 10 anni regge: non chiede garanzie e costa meno interessi di un debito allungato.

A cura di In una rata, collaboratori di mediatore creditizio specializzati nel consolidamento dei debiti. Aggiornato il 2 novembre 2026.

Tasso medio
12,08%, valido dal 1/10 al 31/12/2026
Durata
Fino a 10 anni
Importi
Spesso fino a 30.000 euro, in alcuni casi fino a 100.000
Garanzia
Nessuna
La tua situazioneCosa farePerchéNumero
Debiti fino a 30.000 euro, reddito in regolaPrestitoSemplice, senza garanzie432 euro al mese su 30.000
Debiti oltre il tetto del prestitoConfronta con cessione e mutuoLa rata diventa troppo alta864 euro al mese su 60.000
Hai ritardi recentiCaso per casoPochi istituti lo valutano, e con tassi vicini alla soglia di usuraSoglia 19,10%
Debiti che finiscono entro pochi mesiAspettaI costi superano il vantaggioI mesi residui

Come funziona la chiusura dei vecchi debiti?

Chiedi il conteggio estintivo a ogni creditore: dice quanto pagare e fino a quando vale. Lo consegni al nuovo finanziatore. Alcuni istituti pagano direttamente i vecchi creditori, altri ti erogano la somma e la chiusura resta a te. Non tutti lo dichiarano: va chiesto prima di firmare.

Quali debiti si possono chiudere?

Prestiti personali, finanziamenti auto, carte rateizzate, spesso anche prestiti finalizzati. Non tutti gli istituti chiudono gli stessi: alcuni solo i prestiti personali, altri anche la cessione del quinto, e c'è chi mette un limite al numero di finanziamenti. L'elenco completo è qui.

C'è una penale per chiudere i vecchi prestiti?

La legge fissa un massimo: 1% dell'importo rimborsato se manca più di un anno alla fine, 0,5% se manca meno. Niente indennizzo se il debito residuo è fino a 10.000 euro (art. 125-sexies TUB). Hai anche diritto alla riduzione del costo del credito per la durata che non usi. Le regole cambiano col D.Lgs. 212/2025, con adeguamento entro il 20 novembre 2026: va controllato sul tuo contratto.

Confronta con le altre strade: cessione del quinto, mutuo, oppure tutte insieme in euro.

Domande frequenti

Il tasso medio è 12,08% fino al 31/12/2026. Su 30.000 euro a 10 anni significa una rata di circa 432 euro e 21.816 euro di interessi. Il tuo tasso dipende dal profilo e può essere più basso o più alto.

Dipende dal tipo di segnalazione e dall'istituto, e nessuno dei grandi lo scrive pubblicamente. Con ritardi passati e chiusi si può valutare caso per caso, senza promesse. Alcuni operatori guardano anche debiti in recupero, se recenti, con tassi vicini alla soglia.

Sì, se la valutazione lo permette, di solito entro un totale di circa 30.000 euro. Più liquidità significa rata più alta: chiedi solo quello che serve.

Fino a 10 anni, con differenze tra istituti. Sopra quella durata l'unica strada che abbassa ancora la rata è un mutuo, se hai una casa.

Tassi: Banca d'Italia, TEGM validi dal 1/10 al 31/12/2026, usati come tasso. Non sono offerte. Ultima verifica: 1 novembre 2026.

Raccontaci la tua situazione

Ti risponde un collaboratore del mediatore e ti dice quale strada ha senso, anche se la risposta è non consolidare. Chiederti questi dati non impegna nessuno.

Ricevuto. Ti rispondiamo via email appena abbiamo letto la tua situazione.

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